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CTE Spa guarda al futuro con il sostegno di Trentino Sviluppo

25/06/2010 CTE Spa guarda al futuro con il sostegno di Trentino Sviluppo (zip - 1,40 MB)

(d.m.) – CTE Spa, azienda insediata nella zona industriale di Rovereto, guarda al futuro con maggiore serenità e si appresta a mettere a frutto gli investimenti sui quali ha scommesso negli ultimi anni. A contrastare gli effetti di una crisi che ha colpito duramente il settore delle produzioni meccaniche, ecco la firma dell’operazione di lease-back decisa dalla Provincia di Trento e concretizzata da Trentino Sviluppo Spa. L’accordo prevede l’acquisto di parte del compendio industriale di via Caproni 7 a Rovereto, per un valore di 3,42 milioni di euro, a fronte dell’impegno di CTE Group Spa a riacquistare l’immobile entro il termine di 18 anni, versando dei canoni periodici, e a garantire il mantenimento nella sede di Rovereto delle attuali 45 unità lavorative annue fino al 2015.

L’atto di compravendita ed il contestuale contratto di leasing riguardano la palazzina uffici che si sviluppa su quattro livelli per complessivi 1.700 metri quadrati. Entrambi sono stati firmati oggi, venerdì 25 giugno, da Lorenzo Cipriani, presidente di CTE Group Spa, e da Diego Laner, consigliere delegato di Trentino Sviluppo.
La firma è accompagnata dall’Accordo territoriale, sottoscritto dall’Assessore all’industria, artigianato e commercio della Provincia di Trento Alessandro Olivi, nel quale la ditta si impegna al rispetto di precisi vincoli occupazionali, al mantenimento dell’attuale assetto societario e alla presenza sul territorio trentino. «L’operazione – sottolinea Olivi – rientra nelle azioni messe in campo in modo straordinario nel 2009 per consentire ad aziende potenzialmente capaci di superare la stretta finanziaria, salvaguardandone la qualità del progetto industriale e le prospettive di consolidamento sul territorio. Mai come in questo momento Trentino Sviluppo è stata impegnata nel gestire una quantità di interventi così significativi, e questo conferma la bontà della scelta, da parte della Provincia di Trento, di dotarsi di una struttura operativa in gradi di muoversi con rapidità ed efficacia, dando risposte ad aziende che altrimenti avrebbero dovuto chiudere o trasferirsi altrove». «In ogni caso – conclude Olivi – la presenza ed il sostegno pubblico in queste operazioni sono subordinati a clausole sociali molto forti, a beneficio della collettività, prima tra tutte quella dei vincoli a salvaguardia dei livelli occupazionali».
Diego Laner, consigliere delegato di Trentino Sviluppo, spiega come «l’intervento, pur nel rispetto dei vincoli dell’accordo territoriale sottoscritto, consentirà all’azienda di disporre delle risorse finanziarie necessarie per razionalizzare ulteriormente l’attività con il conseguente perseguimento di una maggior competitività sul mercato, anche grazie a nuove linee di prodotto già realizzate». «La ripresa del fatturato delle singole società facenti parte del gruppo – sottolinea Laner - consentirà inoltre di migliorare i margini aziendali che potranno garantire, tramite investimenti in ricerca e sviluppo, un miglior posizionamento della società nonché una significativa ricapitalizzazione che rappresenterà uno degli elementi e presupposti per lo sviluppo futuro».

CTE Spa, azienda nata nel 1981 a Rovereto dall’idea imprenditoriale di Lorenzo Cipriani e Giampaolo Piovan, è stata tra le prime ad introdurre in Italia le piattaforme aeree che ne rappresentano oggi il core business.
Negli ultimi vent’anni CTE è cresciuta molto, acquisendo partecipazioni in aziende quali Sequani Meccanica Srl, importante costruttore di piattaforme aeree autocarrate, Effer Holding Spa, attiva nella costruzione di gru terrestri e marine e Bizzocchi Srl, specializzata nella produzione di piattaforme aeree telescopiche. All’estero la società ha costituito le “commerciali” CTE France Sas e CTE UK limited.
Negli stabilimenti di CTE Spa, che impiega ad oggi 137 persone nei siti produttivi di Rovereto, Bertinoro (Forlì-Cesena), Dolo (Venezia) e San Giuliano Milanese, si producono, assemblano e commercializzano piattaforme aeree semoventi o autocarrate, sollevatori telescopici, mentre negli stabilimenti di Bologna e Taranto, dove sono occupate 285 persone, si producono gru retrocabina per furgoni e mezzi pesanti e gru marine.
L’export rappresenta il 35% di un fatturato che nel 2009 ha sfiorato i 47 milioni di euro per la sola CTE Spa (85 milioni il consolidato di CTE Group), in sensibile flessione tuttavia rispetto all’anno precedente. Dal risultato economico di CTE dipendono inoltre le sorti di circa 250 terzisti e di una ventina di principali fornitori.
«Questi ultimi anni molto difficili - spiega Lorenzo Cipriani, presidente di CTE Group Spa – ci hanno sì ridimensionati in termini di volumi ma non ci hanno impedito di continuare ad innovare in processo e prodotti. Le nuove risorse generate grazie all’operazione con Trentino Sviluppo ci permetteranno di accelerare il nostro piano di sviluppo strategico basato principalmente su diversi nuovi prodotti e sull’internazionalizzazione dell’azienda».
A fronte dell’intervento di Trentino Sviluppo, CTE Spa si impegna a mantenere nello stabilimento di via Caproni 7 a Rovereto, dove si colloca l’headquarter del Gruppo e le principali attività aziendali (Amministrazione, Finanza e Controllo, Marketing e Commerciale), un minimo di 45 unità lavorative annue per un quinquennio dal 1 aprile 2010 al 31 marzo 2015 e al mantenimento dell’attuale governance della società.
CTE prevede di mettere a frutto gli investimenti in ricerca e sviluppo (oltre 1,2 milioni di euro tra il 2007 e il 2008) che consentono la messa in produzione di modelli innovativi ad elevato valore aggiunto. Grazie a queste prospettive la Spa con sede a Rovereto conta di raggiungere nel 2010 un fatturato di 56 milioni di euro (100 milioni il Gruppo), con una crescita del 20% rispetto al 2009, valore incrementale che si stima di poter replicare anche negli esercizi successivi fino al 2012.
Il lease-back CTE Spa è una delle operazioni previste dal Piano attività 2008-2010 di Trentino Sviluppo. Un programma di interventi che prevede nel triennio investimenti sul territorio per circa 570 milioni di euro.

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